Novità ed eventi

13/09/21

Festa del Volontariato, seconda tappa al Boschetto: Fondazione presente!

Il nostro progetto Oltre il Giardino è stato ospitato nello stand del CSV (Centro di servizi per il volontariato) domenica 12 settembre, nella seconda giornata della Festa del Volontariato che si è svolta nel quartiere Boschetto. Insieme alla presidente Uliana Garoli, l'assessore alla Partecipazione e Verde Rodolfo Bona e alcuni operatori del CSV. Un'altra occasione per far conoscere alla città questo spazio verde in pieno centro storico!

17/07/21

BILANCIO IN UTILE UN BANDO PER SUPERARE LA POVERTA' DIGITALE

Si chiude con un utile positivo il bilancio 2020 di Fondazione Città di Cremona, un anno difficile per tutti, che ha visto l'ente erede delle Ipab cremonesi centrare gli obiettivi prefissati. A metà 2021, quando gli effetti della pandemia non sono ancora passati sul versante economico, la presidente Uliana Garoli traccia un bilancio di quanto realizzato lo scorso anno.

“Abbiamo  cercato - afferma Garoli -  di limitare le negatività o quanto meno scongiurarne gli effetti più significativi, ponendo, in particolare, grande attenzione al sostegno dei soggetti maggiormente colpiti dalle misure adottate per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Qualche esempio: abbiamo riconosciuto attraverso il premio Barbieri l'impegno dei giovani che hanno prestato servizio nella rete CremonaAiuta; si è cercato di venire incontro, attraverso una rimodulazione degli affitti, alle attività che hanno subito il lockdown; abbiamo ulteriormente sostenuto i costi di Cremona Solidale attraverso un consistente contributo.
L'ultimo Cda ha inoltre approvato un bando per finanziare progetti sociali finalizzati a superare la povertà digitale che colpisce in particolare anziani e persone fragili e vulnerabili, la pandemia infatti ha messo in evidenza quanto sia importante sapere utilizzare gli strumenti informatici. Al bando possono accedere diversi soggetti che mettano in campo progetti di alfabetizzazione digitale e copre il 70% del costo preventivato, fino a un massimo di 30mila euro. Le domande devono essere presentate entro il 2 novembre prossimo”.

Come è stato il 2020 dal punto di vista della valorizzazione del patrimonio immobiliare?
Palazzo Fodri è completamente affittato: anche la riduzione di spazi richiesta da Cr.Forma è stata compensata dall'arrivo di un nuovo inquilino, una galleria d'arte. Di conseguenza, rispetto all'anno prima, gli introiti da affitti sono aumentati, pur avendo abbattuto alcuni canoni.
E poi si è completato via XI febbraio, con la messa a disposizione dei 10 appartamenti a canone moderato in casa Barbieri Raspagliesi e il trasferimento della Comunità disabili all'ultimo piano.

Ultimamente la Fondazione ha aperto sempre di più i suoi spazi alla città.
La nostra istituzione è di per sé il frutto della generosità cremonese che si è espressa nel corso dei secoli, quindi fa parte della nostra missione aprirci alla città. Nascono da questo spirito le collaborazioni con diversi soggetti culturali e di impegno sociale: con il Fai abbiamo aperto le porte di palazzo Fodri per le giornate di primavera e il Palazzo della Carità; lo stesso è avvenuto con Porte Aperte Festival, ospitando gli incontri letterari nello splendido cortile sempre di palazzo Fodri. Grazie al Soroptimist è stato aperto un Baby Pit stop per le mamme nella nostra sede. E altre interessanti partnership sono in vista.

Quali interventi sono previsti nell'ultimo accordo di collaborazione siglato tra Fondazione, Comune e Cremona Solidale?
Gli aspetti di novità rispetto a quanto già concordato sono, da parte nostra, la valutazione di un progetto per rendere fruibile il Parco Mainardi per gli ospiti di  Cremona Solidale. Siamo inoltre impegnati con il cantiere per il recupero della palazzina storica di via Brescia.
Cremona Solidale potrà valutare la copertura con pannelli solari del parcheggio di via Zocco, nel caso l’investimento fosse sostenibile e producesse utilità con l’autoconsumo dell’energia.
In prospettiva il Comune valuterà di realizzare l'illuminazione in via Zocco.

Come vanno le donazioni?
Senza i lasciti avremmo avuto molte difficoltà a ristrutturare via XI febbraio, ad avviare il progetto Oltre il Giardino e cominciare il recupero del Soldi di via Brescia, dove stiamo realizzando nuovo centro diurno integrato e comunità alloggio. Le donazioni, i lasciti sono importantissimi, piccoli o grandi che siano: nel 2020 è stato introitato il legato Azzolini, già in parte utilizzato per adeguare il centro diurno Barbieri di via XI Febbraio e altri interventi sono previsti. E sempre nel 2020 il cittadino Martino Rossi ha donato una somma da destinare agli scopi sociali della Fondazione. L'auspicio è che nel futuro questi gesti trovino sempre maggiore risalto.

10/07/21

La scuola di seconda opportunità ha trovato sede nel Palazzo della Carità

La "Scuola di seconda opportunità" ha trovato una nuova sede al piano terra di Palazzo della Carità e potrà così incrementare le proprie attività per ridurre la dispersione scolastica. Le nuove aule sono state inaugurate giovedi 8 luglio alla presenza del Sindaco Gianluca Galimberti, dell'Assessore alle Politiche Sociali e fragilità Rosita Viola, dell'Assessore all'Istruzione Maura Ruggeri e dell'Assessore con delega ai Giovani e Politiche della Legalità Luca Burgazzi. Numerosi i partecipanti in rappresentanza di enti, istituzioni (Prefettura di Cremona, ATS Val Padana, ASST Cremona, Ufficio Scolastico Territoriale), terzo settore ed associazioni, coinvolti nel progetto ed impegnati ogni giorno al fianco di molti giovani, ragazze e ragazzi che nel vivo della loro esperienza di crescita faticano a stare a scuola e vivere nella comunità.

La sede è stata allestita con materiali prodotti dai ragazzi che hanno partecipato al percorso Cremona Wave. Inizia adesso, non domani, avviato due anni fa in forma sperimentale, con una piccola mostra, video, e quadri. Nei prossimi mesi ospiterà altri servizi e attività rivolte ad adolescenti e giovani grazie alla collaborazione già in atto con ASST Cremona.
Il progetto vede impegnato il Settore Politiche Sociali nell'ambito della co-progettazione del Servizio integrato di interventi di promozione, prevenzione, cura e protezione del minore e della sua famiglia, in collaborazione con il Settore Politiche Educative, attraverso la collaborazione delle Cooperative Cosper e Nazareth.

L'ampio spazio messo a disposizione da Fondazione Città di Cremona non è casuale: come sottolineato da Paola Romagnoli, membro del CdA e docente alla scuola media Campi direttamente coinvolta nel progetto, questo è un luogo storico e simbolico nel quale da oltre mezzo secolo, con diverse modalità a seconda dell'epoca, ci si è presi cura della comunità. E qui si trova anche la sede dell'Associazione ex allievi dell'orfanotrofio Lazzaro Chiappari, presente con il Presidente Arnaldo Scazzoli, che da sempre è impegnata a favore di minori e giovani e con la quale si potranno sviluppare ulteriori sinergie, così come con le diverse associazioni locali rappresentate dal Forum Provinciale del Terzo Settore a nome del quale è intervenuto Claudio Ardigò.
Insieme al gruppo degli operatori sociali e degli educatori, alla dirigente del Settore Politiche Sociali Eugenia Grossi, alla responsabile del Servizio Politiche Educative Silvia Bardelli, che hanno lavorato insieme per realizzare il percorso, era presente anche Michele Gagliardo, educatore, responsabile nazionale per la formazione di Libera, già formatore e coordinatore dell'Università della Strada del Gruppo Abele, che ha supportato con la sua esperienza l'avvio e lo sviluppo della sperimentazione.

Gagliardo è intervenuto spiegando le principali azioni realizzate, quali l’introduzione della figura dell’educatore scolastico nelle scuole secondarie di primo grado e l’avvio dell’esperienza pilota di quelle che vengono chiamate “scuole di seconda opportunità”, occasioni per coinvolgere nuovamente in percorsi di formazione e di crescita quei ragazzi che hanno abbandonato la scuola prima del conseguimento della licenza media.

La scuola di seconda opportunità pone al centro l'individualizzazione dei percorsi, la cura della singolarità delle vite e permette di costruire insieme sapere attraverso le esperienze, le relazioni, il fare, l'apprendimento collaborativo. Finora l'esperienza cremonese ha visto il recupero di una decina di ragazzi che avevano definitivamente abbandonato lo studio portando quattro di loro al conseguimento della licenza media e quini all'iscrizione a percorsi di istruzione superiore.
Nello specifico sono quattro le scuole medie cittadine, “Vida”, “Anna Frank”, “Virgilio” e “Campi”, che partecipano al percorso, circa 50 i docenti e oltre 80 i ragazzi coinvolti sia a livello di lavoro individuale che di classe. La dirigente Daniela Marzani della Scuola “Virgilio” e la docente Paola Romagnoli, per la “Campi” hanno portatola loro esperienza.

Le attività di questo biennio sono state inevitabilmente segnate dall’emergenza sanitaria da Covid-19 che ha radicalmente cambiato gli scenari e le prospettive. Non è stato facile realizzare le attività ed arrivare all'apertura della sede. Il lungo periodo di sospensione della scuola ha fatto comprendere quanto essenziale essa sia per i nostri sistemi sociali. La didattica a distanza ha fatto anche comprendere che, nonostante la tecnologia possa essere una preziosa risorsa, la dimensione della relazione reale e non virtuale fra le persone, la prossimità è un elemento che non è possibili surrogare e rappresenta il primo motore della crescita e della formazione dei nostri ragazzi. Si riscontrano un aumento delle fragilità e ci sono ripercussioni di questo lungo periodo di emergenza sulle vite dei bambini e degli adolescenti. Per tale motivo supportare gli insegnanti nel loro difficile compito, in questo momento così complesso, diventa una priorità, così come rafforzare l’integrazione fra la scuola e il territorio, rinsaldare l’alleanza fra tutte le parti a partire dal nuovo coinvolgimento delle famiglie
La sede è un punto di arrivo e di partenza verso il consolidamento di un nuovo modello di intervento nell’ambito del contrasto del fenomeno della dispersione scolastica.

“Cremona è una città che sta investendo moltissimo sui giovani, con loro e per loro", ha detto il sindaco Gianluca Galimberti. Ecco anche l'esperienza della scuola di seconda opportunità, per la crescita civile e umana di tutti le giovani e i giovani, in particolare contro la dispersione scolastica. Cremona cresce grazie agli investimenti grandissimi sulle scuole e sui tantissimi progetti didattici e culturali dagli 0-6 anni fino alle scuole superiori, allo sviluppo enorme delle Università, alle azioni di aiuto anche psicologico, alle proposte di orientamento e di legame tra scuole, Università e imprese, alle tantissime iniziative culturali, musicali e sportive, ai molteplici percorsi di accompagnamento educativo, allo sviluppo economico, culturale e di occupazione che sempre perseguiamo. La scuola di seconda opportunità in questo panorama rappresenta in modo eclatante il desiderio di prendersi cura dei nostri ragazzi in una relazione educativa forte. Perché tutta la comunità di Cremona possa diventare sempre di più una comunità educante”.

L'assessore Rosita Viola ha ricordato gli obiettivi del percorso sperimentale: supportare la valenza educativa propria della funzione sociale svolta dalla scuola; potenziare il raccordo fra i servizi e il mondo della scuola, fra scuola e territorio a favore di una più efficace presa in carico integrata delle situazioni più fragili, aggancio precoce e approccio promozionale; sperimentare nuove strategie e ulteriori strumenti in grado di intervenire in modo efficace per contrastare la dispersione scolastica e promuovere una scuola e contesti educativi inclusivi; promozione di un approccio integrato e inserito in una strategia complessiva di intervento a favore dell’adolescenza definita a livello di città.

 

28/05/21

OLTRE IL GIARDINO: RIQUALIFICATE AIUOLA E FONTANA IN MEMORIA DI PAOLA D'AVELLA

E' stata dedicata a Paola D'Avella, la giovane scomparsa a causa di un incidente a 25 anni, il 1 agosto 2004, l'aiuola fiorita con la fontanella, all'interno del giardino di casa Barbieri Raspagliesi di via 11 febbraio 60, da due anni al centro di un progressivo recupero da parte di Fondazione Città di Cremona attraverso la raccolta fondi “Oltre il Giardino”. Il 20 maggio sarebbe stato il suo compleanno.

Il gesto è un segno tangibile di vicinanza al mondo del volontariato e del sociale che la famiglia della giovane ha voluto effettuare in un contesto dove convivono il centro sociale integrato Barbieri, gli alloggi protetti e le molteplici attività del consorzio Il Sol.co, principalmente a favore di giovani e persone fragili.

Lunedì 24 maggio l'inaugurazione dello spazio riqualificato, alla presenza dei genitori, Marisa Bellini D'Avella e Michele D'Avella.

Fino a tre anni fa alla giovane erano intitolate le borse di studio rivolte a laureande o laureate impegnate nel volontariato, per aiutarle negli studi e a intraprendere un percorso lavorativo. Quest'anno la famiglia ha voluto dare un significato diverso alla memoria di Paola, contribuendo alla rimessa in funzione della fontanella spenta da anni e alla piantumazione delle aiuole.

Il valore simbolico dell'acqua fonte di vita è stato sottolineato da don Antonio Bandirali, parroco di S.Imerio, intervenuto per la benedizione davanti alla famiglia, agli amici e allo staff di Fondazione Città di Cremona.

“Il getto di questa sorgente – ha detto - è continuo, sia che qualcuno se ne disseti, sia che non vi sia nessuno. La grazia di Dio funziona così, c’è sempre, data in abbondanza e con generosità anche quando il mondo sembra non averne bisogno, e continua ad essere riversata.
Quando ci capiterà di vedere questa fontana, ci venga in mente anche l’eternità come effetto benefico della grazia di Dio che si riversa su di noi”.

 E' stata poi Uliana Garoli, presidente della Fondazione, a ringraziare la famiglia D'Avella e a spiegare il significato di questo gesto che arricchisce un giardino riqualificato proprio a favore dei più deboli, nello spirito di solidarietà che animava anche Paola. “Siamo molto grati alla signora Marisa per questa donazione che ci permette di valorizzare ancora di più il nostro giardino, facendolo conoscere come spazio aperto a tutta la città e caratterizzato da una molteplicità di funzioni sociali. La famiglia D’Avella ha pensato subito che questo fosse il luogo adatto per preservare la memoria di Paola, cogliendo il senso di questo luogo che non è solo un giardino”.

In questo contesto si trovano 50 appartamenti per persone fragili, sia di salute sia economicamente, oltre a 10 nuove abitazioni affittate ad anziani che possono così restare a vivere nel cuore di Cremona, e al centro diurno integrato Barbieri, il primo a nascere in città
“Paola amava i fiori – ha aggiunto Garoli - ma soprattutto era attiva nel campo della solidarietà e del volontariato e questi spazi parlano proprio di questo. Ci auguriamo che chi passerà di qui possa esserne ispirato”.

E' stata poi l'amica di famiglia Graziella Baldaro a ricordare Paola, “giovane bella e buona, intelligente, sensibile, dedita al volontariato. Amatissima da tutti coloro che la circondavano. Questo amore, i suoi genitori e il fratello Antonio negli anni lo hanno dimostrato nella maniera più nobile, donando borse di studio con le quali tante ragazze e ragazzi hanno avuto la possibilità di continuare negli studi. E sempre con l’obiettivo di aiutare i giovani a farsi strada nella vita e coltivare i loro interessi. Altre donazioni sono state fatte consentendo così il restauro di beni che hanno potuto poi essere consegnati all’attenzione di tutti noi.
Questa fontanella mi sembra una delle cose più belle che si potessero fare. Questa è un’oasi di pace, di verde, in mezzo alla città, dove convergono spontaneamente tante generazioni: gli anziani, i bambini, le persone che passano da una strada all’altra seguendo una via che non è soltanto più breve ma anche più piacevole, in mezzo al verde. Oggi la fontana ci ricorda la vita di quelli che se ne sono andati, come Paola, ma che continuano a vivere nei nostri cuori”.

Giusy Biaggi, presidente del consorzio il Sol.co, che include le cooperative attive nell'attiguo Civico 81, ha ulteriormente sottolineato l'importanza di questo luogo, che mette in comunicazione via 11 febbraio con via Bonomelli dove si trovano anche vari servizi sanitari come il punto prelievi dell'Asst e gli studi di sei medici di base. “Uno spazio multifunzionale all'interno della città, che proprio durante la pandemia ha mostrato l'importanza dei servizi di prossimità. Mi auguro che il gesto della vostra famiglia possa essere un esempio di alto valore educativo per chi passerà di qui”.

Alla cerimonia, che a causa della pioggia si è conclusa nella palestra del centro Barbieri, hanno preso parte anche gli assessori ai Servizi sociali Rosita Viola e allo Sport Luca Zanacchi. “Questa palestra - ha detto Zanacchi - ha sempre ospitato attività sportive in linea con le caratteristiche del contesto, penso alle attività giovanili di basket e al Baskin, pratica sportiva nata proprio nel segno dell'integrazione tra diverse abilità. Questa palestra verrà riqualificata ed è un valore aggiunto per la città”.

Ringraziamenti, infine, sono stati espressi al vicepresidente della Fondazione Fiorenzo Bassi che ha seguito la parte tecnica dell'intervento insieme al geometra Aldo Odelli; allo staff di segreteria della Fondazione, con Silvia Talamazzini; a Umberta Robusti, decoratrice delle mattonelle in ceramica che ricordano nomi dei donatori del progetto “Oltre il Giardino” sul muro perimetrale: da oggi c'è anche quello di Paola D'Avella.

16/05/21

PORTE APERTE A PALAZZO FODRI PER LE GIORNATE FAI DI PRIMAVERA

Fondazione Città di Cremona è lieta di aprire le porte di palazzo Fodri anche quest'anno in occasione delle Giornate FAI di primavera. Tutto esaurito nei giorni 15 e 16 maggio nel palazzo di corso Matteotti, antica sede del Monte di Pietà. Edificato alla fine del XV secolo dall’architetto cremonese De Lera, costituiva la dimora della famiglia Fodri, arricchitasi grazie ai dazi sulle merci che transitavano in città, che aggiunsero al monte dei pegni l'attività di credito.
La sobria facciata a bugnato leggero è arricchita da un raffinato fregio in cotto e si conclude con una fila di tondi da cui si affacciano busti di guerrieri e dame. Gli originali si trovano ora all'interno del cortile, mentre in facciata sono esposte le copie.
Ma palazzo Fodri, oltre che tra i migliori esempi di architettura rinascimentale a Cremona, è cuore pulsante di una serie di attività: il piano terra ospita i corsi di restauro di CR.Forma, con il caveau che custodisce i pezzi più preziosi; la galleria d'arte PQV dove in occasione delle giornate Fai è stato possibile ammirare un dipinto di Sofonisba Anguissola.
Al piano superiore troviamo la scuola di danza Specchio Riflesso e la sede del coro Costanzo Porta, oltre alla sede dei corsi della laurea Magistrale in restauro degli strumenti musicali antichi dell'Università di Pavia. Nella parte più recente, già monastero delle suore di Valverde, si sono insediati la società di servizi informatici Net4market e gli uffici del Centro per l'Impiego della Provincia di Cremona. 

PER SAPERNE DI PIU': in allegato, l'estratto dello studio realizzato nel 2012 dall'Archivio di Stato di Cremona, che ha riscoperto la storia del Palazzo.

16/05/21

PREMI BARBIERI 2021: LA PAROLA AI PROTAGONISTI

A questo link, la trasmissione di Cremona1Tv dedicata ai cinque giovani dei Corpi Europei di Solidarietà impegnati quest'anno a Cremona, vincitori dei premi Barbieri 2021.

https://cremona1.it/video/punto-e-a-capo-del-04-maggio-2021/

10/03/21

Trasferita a casa Barbieri-Raspagliesi la Comunità Socio Sanitaria di via Cattaro

Dall'8 marzo, hanno una nuova casa gli ospiti della Comunità Socio Sanitaria per persone con disabilità, che da via Cattaro si sono trasferiti nella sede ristrutturata di via 11 Febbraio 60. Casa Barbieri - Raspagliesi, dal nome della benefattrice che attraverso il suo lascito ha contribuito alla ristrutturazione dell'immobile di proprietà della Fondazione Città di Cremona, dove già alloggiano 10 anziani in appartamenti a canone moderato.
"Da tempo - afferma Uliana Garoli, presidente Fondazione Città di Cremona - attendevamo questo duplice risultato. Una nuova casa per gli ospiti della Comunità e la possibilità per la comunità ‘Dopo di noi’ di allargare lo spazio a disposizione in via Cattaro per aumentare i servizi alle famiglie dei ragazzi.
Un obiettivo a lungo perseguito è finalmente una realtà concreta. Il modo migliore per realizzare gli intenti del lascito Raspagliesi".

Con il trasferimento della Comunità, al secondo e terzo piano, si completa così l'utilizzo di dell'immobil di via XI febbraio da sempre votato ai bisogni sociali: nel dopoguerra aveva ospitato l'orfanotrofio, divenuto poi comunità per minori, aprendosi poi a donne sole e anziani, con il primo centro diurno cittadino, al piano terra.
La Comunità socio sanitaria, gestita dalla cooperativa sociale Società Dolce per conto di Cremona Solidale, è nata con uno spirito d’integrazione col territorio, di sviluppo e sostegno delle autonomie, col coinvolgimento e la partecipazione delle famiglie e dagli attuali nove posti passerà a dieci.

I due piani, di complessivi 700 mq, raggiungibili mediante ingresso e ascensore dedicati, sono stati ristrutturati per rispondere al meglio alle esigenze di una comunità in cui convivono bisogni differenti. Le persone con maggiori risorse possono così usufruire di spazi più ampi, di una cucina dove sperimentare piatti nuovi e di tutti i giorni al fianco degli operatori, zone per laboratori e, a pochi passi, l'area verde di 'Oltre il Giardino' in cui svolgere le attività all’aperto.
Potranno essere ampliate le progettualità e le attività personalizzate, in spazi maggiormente adeguati, necessari soprattutto oggi, con il perdurare della pandemia da Covid-19, che obbliga a svolgere gran parte delle attività all’interno.

Un’idea di comunità nuova, in un contesto centrale, partita dalla convinzione che tanti edifici storici possano ritrovare vita attraverso la solidarietà e resa posibile da una virtuosa sinergia tra Fondazione Città di Cremona, Comune di Cremona, Cremona Solidale, ATS Val Padana, Azienda Sociale del Cremonese e Società Dolce.

“Abbiamo rivisto la nostra programmazione, rimodulando le azioni – spiega Paolo Vaccaro, responsabile area Nord-Ovest di Società Dolce, che con Francesca Uggeri coordina i servizi rivolti alle persone con disabilità in Lombardia – senza tuttavia mai fermare le attività. Ogni ospite ha potuto seguire un proprio progetto e nonostante l’impossibilità di recarsi all’esterno e la limitazione alle visite da parte di familiari, gli operatori e il coordinatore Stefano Martelli hanno garantito un clima sereno, mantenendo i percorsi di stimolazione, autonomia e crescita approntati per ciascuno dei ragazzi”.

Un bellissimo esempio del nuovo modello di welfare di comunità, che a Cremona sta dando ottimi frutti, testimonianza di come possa funzionare la sussidiarietà tra pubblico e privato sociale.

“Quello che vede la luce oggi è un tassello di una più ampia progettualità che vede coinvolte realtà pubbliche e del terzo settore sul tema della disabilità”, aggiunge Emilio Tanzi, direttore di Cremona Solidale.
“Oltre alla CSS ci sono infatti importanti progetti per i due centri diurni per disabili, in via Tofane e via Platani, con la riqualificazione degli immobili e dei servizi dedicati ai disabili di Cremona. Il tutto è parte di una progettualità a medio e lungo termine il cui valore aggiunto è la partnership nel segno della sussidarietà.
“Società Dolce – aggiunge Tanzi - attraverso un project financing, si è aggiudicato l'accreditamento di questi servizi, non soltanto per una gesione, ma anche per una riqualificazione degli spazi, che rappresentano una grossa componente del servizio”.

Rosita Viola, assessore alle Politiche Sociali e della Fragilità: "Sono molto soddisfatta che, nonostante l'emergenza sanitaria abbia rallentato il trasferimento, si completi il percorso già avviato rispetto alla presenza di servizi e attività negli spazi rinnovati di via XI Febbraio. La CSS trova un ambiente adeguato in termini di accessibilità, risultato della sinergia tra diversi soggetti. Mi auguro che questa collocazione in centro a Cremona consenta alle persone della Comunità, portatrici di disabilità gravi, di partecipare con più facilità agli eventi che in prospettiva torneranno a far vivere il nostro centro storico. Essere collocati a casa Barbieri Raspagliesi amplia inoltre le possibilità di creare sinergie con le altre attività che qui si svolgono, con quelle del quartiere e, grazie alla presenza di un ampio spazio verde, potrà essere riacquistata quella socialità con i famgiliari purtroppo molto sacrificata in questo lungo periodo di pandemia".

 

05/03/21

PROGETTO AGROxAGRO: A CASCINA MARASCO IL LABORATORIO DI PANE AGRICOLO

Cascina Marasco, di proprietà della Fondazione Città di Cremona, è la sede storica della cooperativa Agropolis che dal 1990 opera nel settore
della disabilità promuovendo azioni di sostegno a favore delle persone con disabilità e delle
relative famiglie.

La Cascina si trova a circa 2 Km dalla città di Cremona, in località Cavatigozzi.
La volontà dei soci di Agropolis è da sempre stata quella di valorizzare questa struttura agricola
e i circa 8 ettari di terreno che la circondano Nel 2019 è nata così la Coop.va Agricola
Sociale Cascina Marasco, cui Agropolis ha affidato la gestione dei terreni e lo sviluppo e la
valorizzazione della Cascina attraverso la realizzazione di una filiera corta, sostenibile e solidale
formata da grano bio-farina macinata a piatra-pane agricolo e prodotti da forno.
Il grano biologico, coltivato nei campi della Cascina Marasco e in quello di aziende agricole
vicine per un totale di circa 32 ettari, viene trasformato in farina grazie ad un molino a pietra
(donato da Ocrim) per diventare pane agricolo e prodotti da forno grazie alle sapienti mani di
Davide Maffezzoni, da anni esperto panificatore cremonese e socio della cooperativa.
Il molino a pietra ed il laboratorio di panificazione verranno collocati all’interno di un edificio
agricolo di fine ‘800 attualmente in via di restauro nella cascina Marasco. La sua sistemazione
è stata pensata anche in funzione didattica.
La Coop.va Agricola Sociale Cascina Marasco è stata fondata due anni fa da Tomaso Tavella,
Gerardo Paloschi e Carlo Fiorani e vi collaborano Davide Maffezzoni, Gianaldo Tavella e
Cristina Capelli. La cooperativa si muove nell’ottica del business sociale.
La cooperativa ha infatti dato vita quest’anno al progetto AgroXAgro, sostenuto da diversi
partner come Agropolis onlus, la Fondazione Cariplo, Ocrim, Cassa Padana, Fondazione
Comunitaria. L’obiettivo è quello di puntare alla creazione di percorsi di inserimento nelle
attività di produzione e trasformazione della filiera corta di lavoratori in svantaggio
sociale oltre a prevedere stage, tirocini, e altre attività sociali a beneficio della comunità locale.

10/02/21

'CREMONA E' SOLIDALE': AL VIA LA RACCOLTA FONDI A FAVORE DEGLI ANZIANI

Fondazione Città di Cremona è al fianco di Cremona Solidale nella campagna di raccolta fondi a favore delle popolazione anziana. "Cremona è Solidale", questa la denominazione scelta per un'iniziativa che intende avvicinare ancora ancora di più la cittadinanza al polo geriatrico di via Brescia, duramente colpito anche sul piano economico dalla pandemia.
Grazie alla collaborazione con Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona Onlus, che ha messo a disposizione un conto corrente dedicato, le donazioni così effettuate potranno usufruire delle agevolazioni fiscali previste dalla normativa.

Si potrà contribuire anche con piccoli importi, specificando se lo si desidera di destinarli alle aree di attività di Cremona Solidale oppure al patrimonio indisponibile del Fondo stesso che sarà gestito attraverso un regolamento sottoscritto e condiviso tra la stessa azienda, il Comune e la Fondazione.
L’assegnazione delle disponibilità sarà disposta dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione o da un suo delegato, in base alle richieste del legale rappresentante di Cremona Solidale.
La Fondazione avrà il compito di verificare che l’assegnazione dei contributi avvenga nel rispetto della normativa vigente.

"L'iniziativa - spiega il presidente di Cremona Solidale Emilio Arcaini - nasce per avvicinare sempre più la città a questa bellissima istituzione che è Cremona Solidale, in questo momento in difficoltà economica come tutte le case di riposo e rsa. C'è bisogno di contributi anche economici per fare in modo che si possa non dico risolvere, ma dare una mano per far sì che la situazione venga migliorata.
"In questo momento - aggiunge - non abbiamo problemi dal punto di vista del contagio e le somministrazioni delle seconde dosi di vaccino stanno proseguendo. Siamo tranquilli dal punto di vista sanitario, ma nostra intenzione era ed è quella di migliorare i servizi. Avevamo in mente diversi acquisti di attrezzature per migliorare la vita dei nostri ospiti e facilitare il lavoro degli operatori, ma l'emergenza pandemica ci ha costretto ad accantonarli. Negli anni scorsi gli utili venivano investiti proprio per l'acquisto di macchinari e oggetti che miravano a migliorare il servizio, ma questo non è potuto avvenire".
"Con questa raccolta fondi, noi contiamo soprattutto sulle piccole donazioni, sono quelle che rendono più calore alla nostra azienda, ovviamente senza dimenticare i grossi benefattori, ai quali saremo sempre estremamente grati. Ma anche la solidarietà allargata alla città in questo momento è importantissima per noi".

"Uniamo tutte le forze (Comune, Fondazione e Azienda) per sostenere Cremona Solidale nella cura dei nostri anziani”, aggiunge Uliana Garoli, presidente di Fondazione Città di Cremona. “Servono nuove risorse per coniugare servizi sempre più innovativi con l’umanità necessaria per dare alle famiglie la forza di affrontare, con la massima serenità, giorni tanto difficili”.

"Il Fondo - aggiunge Rosita Viola, assessore alle Politiche Sociali e Fragilità del Comune di Cremona – concretizza una delle azioni previste nel rinnovato Accordo di Collaborazione tra Fondazione, Cremona Solidale Comune, lo abbiamo attivato in questo frangente legato all'emergenza sanitaria, ma resterà anche in futuro, a sostegno di progettualità concrete. Tante sono le possibilità per migliorare la vita degli ospiti a Cremona Solidale quando finalmente si potrà tornare a vivere una dimensione comunitaria: penso agli ampi spazi verdi da sistemare attorno alle palazzine, al Parco Mainardi, all’acquisto di arredi e dispositivi che migliorino la qualità della vita degli anziani. Negli anni passati Cremona Solidale ha ricevuto donazioni che si sono concretizzate in tempi brevi, anche in collaborazione con la Fondazione Città di Cremona, in interventi e servizi, a significare che è una realtà riconosciuta come bene comune da molti cittadini".

Per donare e sostenere la campagna “Cremona è solidale”
c/c intestato a Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona onlus
Credito Padano – Via Giordano, 109
IBAN IT48 L084 5411 4000 0000 0086 184 – Causale Cremona Solidale

21/01/21

La solidarietà ai tempi della pandemia: consuntivo e progetti per il nuovo anno

Nell'anno che ha visto l'inizio della pandemia, Fondazione Città di Cremona ha rivisto la propria programmazione, adattando alle nuove forme di bisogno la sua missione derivante dalle Opere Pie.

La presidente della Fondazione, Uliana Garoli, traccia un bilancio dell'anno appena finito e guarda ai futuri impegni.

"Il 2020, pur con tutte le sue difficoltà, ha visto un ulteriore passo avanti del nuovo modello di welfare di comunità che ha il suo fulcro nel complesso di via XI Febbraio, casa Barbieri - Raspagliesi.

Qui, con un intervento da 1,5 milioni di euro, sono stati ristrutturati dieci alloggi a canone calmierato assegnati ad anziani soli in condizioni di fragilità, che possono usufruire dei servizi del vicino Centro Diurno Integrato: spazi per la socializzazione, palestra, personale infermieristico.

La collaborazione con gli altri soggetti protagonisti di questo contesto (Comune di Cremona, Cremona Solidale, Consorzio Il Sol.co), ha consentito poi di sviluppare il progetto Oltre il Giardino, mettendo a disposizione di tutta la città lo spazio verde tra casa Barbieri Raspagliesi e Civico 81.

Un'area attrezzata con giochi, panchine ed orti dove anche i bambini delle scuole di via XI febbraio hanno potuto svolgere attività. Per noi è stato di grande soddisfazione vedere che questo spazio chiuso al pubblico per tanti anni, è diventato una valvola di sfogo per il quartiere e per le scuole, in un periodo in cui stare all'aria aperta è stata una misura di sicurezza importante".

Come avete rimodulato le altre azioni? "Purtroppo sono state limitate le occasioni di incontri pubblici, per ovvi motivi. Non abbiamo però rinunciato, lo scorso giugno, alla consegna dei Premi Barbieri, 12mila euro che abbiamo distribuito tra i giovani impegnati nella rete CremonaAiuta: durante la prima ondata del Covid, quando tutti siamo stati presi alla sprovvista, i ragazzi hanno dato un contributo fondamentale alle attività di volontariato delle associazioni, dalla distribuzione casa per casa delle mascherine, alla consegna dei pasti e della spesa a domicilio, fino al servizio sulle ambulanze di Croce Rossa e Croce Verde".

Quali novità per il 2021? "Con il via libera della Soprintendenza, siamo pronti a partire con la ristrutturazione dell'ala sinistra della palazzina storica Soldi di via Brescia, dove sorgerà il nuovo centro diurno Alzheimer e una comunità alloggio di tipo alberghiero per anziani, nell'ottica di diversificare l'offerta assistenziale.

Il perdurare dell'epidemia del Covid ha rallentato la fase iniziale del cantiere. Si tratta di un'operazione economicamente importante, circa 4,5 milioni di euro, resa possibile dalla generosità dei nostri concittadini, in questo caso i fratelli Somenzi".

Le donazioni sono fondamentali per la vita stessa della Fondazione. In un anno tragico come il 2020 che andamento c'è stato? "Tutto quanto abbiamo in programma non avrebbe potuto concretizzarsi senza i generosi lasciti dei nostri concittadini. Cito, tra gli altri, il lascito di Lidia Azzolini destinato al completamento del polo di via XI Febbraio.

Ora è necessario un ulteriore sforzo da parte di tutta la comunità: conosciamo bene la difficile situazione vissuta dalle residenze per anziani, dal punto di vista umano e da quello economico finanziario.

La Fondazione sarà al fianco di Cremona Solidale in una raccolta fondi per sostenere i maggiori costi imposti dalla pandemia. 'Cremona è Solidale' è il nome scelto per questa campagna  che stiamo organizzando insieme all'Azienda e al Comune e che punta a coinvolgere tutta la comunità cremonese".