28/10/19

'E SALII SUSO A RIVEDER LE STELLE': ARTE E SCIENZA IN FONDAZIONE COL GRUPPO ASTROFILI

Nell’anno in cui si celebra la prima passeggiata spaziale sul suolo lunare la Fondazione Città di Cremona appoggia l’iniziativa del Gruppo Astrofili Cremonesi per la costruzione di un Planetario ad uso scolastico, in corso di progettazione presso il Museo di Storia Naturale, inaugurando una mostra didattica che consenta di prendere confidenza con lo spazio astrale, proponendone un profilo sia scientifico che artistico, poiché è alle stelle che spesso si è nutrita l’ispirazione poetica, pittorica e plastica dell’uomo.

La mostra sarà inaugurata venerdì 8 novembre presso la sede di Palazzo della Carità, alle ore 17,30 e si protrarrà fino al 10 gennaio 2020.
Orari di visita: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.30 e dalle 15 alle 16.30.

Sabato e festivi chiuso. Per gruppi e scolaresche è gradita la prenotazione.

Suggestivo il titolo scelto dalla curatrice della mostra e conservatore dei beni artistici della Fondazione, Tiziana Cordani, "E salii suso a riveder le stelle". "Non è solo il titolo od il verso di un poeta - spiega Cordani - ma rappresenta l’intima aspirazione dell’umanità che vi vede sia un simbolo della divinità sia una meta cui aspirare con il dominio dello spazio extraterrestre".
L'esposizione ha inizio in cima allo scalone del Palazzo della Carità dove è esposta in permanenza la statua in terracotta dedicata a Cassiopea, stella della Costellazione delle Pleiadi che porge il benvenuto ai visitatori, opera dello scultore di Soncino Agostino Ghilardi.
In Sala Consiliare saranno esposti alcuni dipinti della Collezione degli Artisti Cremonesi del Novecento appartenenti alla Collezione della Fondazione Città di Cremona, in particolare due opere della pittrice Gabriella Benedini: il "Tunnel della memoria" e "Goniometro" e un dipinto del pittore cremonese Ruggero Alfei, "Cosmogonia". Ci sarà spazio anche per prestiti a tema da parte di privati, come il dipinto della "Dea della Notte" di pittore anonimo del secolo XIX.
Le sorprese non finiscono qui: l'arte si unisce alla scienza e lascerà spazio all'esposizione di strumenti per la visione del cielo. Una mostra che è il frutto della collaborazione tra privati, Fondazione e Gruppo Astrofili rappresentato dal presidente Alessandro Maianti.